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 Le novità introdotte dalla riforma 2007 e i benefici per le aziende |

| La riforma del TFR (Legge Maroni) ha introdotto alcune novità in campo fiscale per le aziende, e in particolare: |


È stato elevato il limite di deducibilità dal reddito d’impresa che (dal 3%) passa al 4% dell’ammontare del Tfr conferito alla previdenza complementare, ulteriormente elevato al 6% per le aziende con meno di 50 addetti.
Il beneficio fiscale riguarda l'Ires, ma solo nel caso in cui l’impresa sia in utile, e l’Irap.
Nell’ipotesi che al fondo pensione sia versato il 100% del TFR, il beneficio fiscale rispetto al passato passa dallo 0,08% allo 0,10% per le imprese con oltre 50 addetti e dallo 0,08% allo 0,15% per le imprese con meno di 50 addetti. |


È stato eliminato l’obbligo (previsto dalla legge 297 del 1982) di versare al fondo di garanzia del TFR dell’Inps un contributo pari alla percentuale di TFR maturdando conferito alla previdenza complemantare.
Questo comporta per le aziende una riduzione del costo del lavoro pari allo 0,15% (proporzionalmente al TFR versato). |


Sono stati ridotti gli oneri impropri che gravano sul lavoro dipendente, con uno sconto correlato alla percentuale di TFR maturato conferito alle forme pensionistiche complementari.
Ciò significia per le aziende una riduzione del costo del lavoro crescente nel tempo: dallo 0,19% nel 2008 allo 0,28% dal 2014 (proporzionalmente al TFR versato). |

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